Valeriana: quali sono gli effetti collaterali

Morfologia della valeriana officinalis

La valeriana è una pianta erbacea perenne, alta fino a 120 cm, con foglie pennatosette e fiori di colore da bianco a rosa riuniti in infiorescenze a corimbo. Originaria dell’Europa e dell’Asia, si è acclimatata anche nel Nord-Est dell’America.

Uso terapeutico

Per uso terapeutico si ricorre prevalentemente alla radice (valeriana radix). L’infuso, la tintura idro-alcolica e l’estratto secco sono impiegati come sedativi, negli stati di agitazione, nell’insonnia e come induttori del sonno negli stati d’ansia e di tensione.

Preparazione e dosi

effetti collaterali della valerianaLa forma di assunzione è generalmente l’infuso, che si preparare facendo bollire 200 c.c. di acqua a cui si aggiunge un cucchiaino di radice di valeriana. Si lascia in infusione per 15 minuti, si filtra e si consuma tiepido. Si consiglia di consumarne due o tre tazze al giorno, di cui una nell’ora prima di andare a dormire quando si vuole favorire il sonno. La durata del trattamento deve essere di almeno quattro settimane. Tuttavia, se i sintomi persistono, è necessario consultare il medico. Inoltre dopo il consumo per otto settimane è consigliabile sospendere la somministrazione per una decina di giorni. In caso di uso prolungato la valeriana potrebbe provocare insonnia ma l’interruzione improvvisa del trattamento in genere causa una sindrome di astinenza sotto forma di palpitazioni e agitazione, quindi è consigliabile operare una sospensione graduale.

Effetti collaterali

Valeriana ed effetti collaterali: ecco cosa bisogna sapere. Gli effetti collaterali della valeriana possono manifestarsi sotto forma di mal di testa, pressione alta, eccitabilità, insonnia, nausea, dolori addominali e vertigini, generalmente a seguito di un uso prolungato, mentre un sovra-dosaggio temporaneo o saltuario in genere è innocuo.

A causa del suo effetto sedativo, la valeriana può essere responsabile di una diminuzione di vigilanza e conseguente pericolo per le persone che guidano veicoli o che fanno uso di macchine utensili. Nell’eventuale uso prolungato di preparati a base di valeriana è consigliabile consultare il medico quando:

– è contemporaneo all’uso di sedativi, tranquillanti, antidepressivi, analgesici e calmanti della tosse poiché la valeriana può aumentare il rischio di sonnolenza;

– è contemporaneo all’uso di farmaci anticoagulanti con i quali la valeriana potrebbe interagire aumentando i sintomi di sanguinamento;

– eventuali bagni con infusi o altri preparati a base di valeriana possono andare a contatto con lesioni cutanee o malattie della pelle sospette;

– esistono situazioni di insufficienza cardiaca o ipertensione.

È opportuno evitare di consumare bevande alcoliche o comunque non abusarne.

Controindicazioni

Non è consigliato l’uso di valeriana alle persone con problemi al fegato o che assumono farmaci che sono altamente intossicanti il fegato stesso.

A causa del suo contenuto di tannino, è consigliabile non assumere la valeriana contemporaneamente a farmaci o integratori alimentari che hanno la funzione di facilitare l’assorbimento del ferro da parte dell’organismo. Occorre prestare molta attenzione alle consociazioni in quanto la valeriana può aumentare l’azione di altre piante con effetto sedativo o con effetti tossici sul fegato. Si consiglia per precauzione di non utilizzare valeriana in gravidanza e allattamento e non somministrarla ai bambini di età inferiore a 3 anni.

È opportuno in questi casi consultare il medico.

 

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