Gestione delle Fatture Passive

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La fattura è il documento redatto a fini commerciali e fiscali dal soggetto che effettua cessione di beni o prestazione di servizi (venditore), destinata al soggetto che trae godimento dai beni ceduti e dai servizi prestati (acquirente).

Si dice “attiva” per il venditore che la emette, mentre si dice “passiva” per l’acquirente che la riceve. La ricezione da parte del cliente può avvenire tramite consegna diretta, spedizione postale del documento cartaceo o anche in formato elettronico, se stabilito fra le parti.

La fattura è datata e numerata progressivamente secondo la numerazione del venditore e, oltre ai dati identificativi del cliente, contiene l’indicazione di imponibile, IVA e totale fattura:

– l’imponibile rappresenta il valore dei beni o dei servizi erogati, con la descrizione di natura, qualità, quantità e costo unitario degli stessi. Ai fini contabili dell’acquirente, identifica il “costo” della fattura.

– L’IVA, Imposta sul Valore Aggiunto, rappresenta l’imposizione fiscale dovuta all’Erario per ogni passaggio di beni o servizi ceduti. Ai fini contabili dell’acquirente, non identifica un costo ma un “credito “da portare in detrazione in liquidazione periodica. L’IVA è calcolata applicando la percentuale di aliquota prevista per il bene/servizio al valore imponibile.

– Il totale fattura rappresenta il valore complessivo dovuto dall’acquirente al venditore per il godimento dei beni e servizi ricevuti. Ai fini contabili dell’acquirente, identifica il “totale a quadratura” della registrazione della fattura.

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La data di ricevimento del documento rappresenta per l’acquirente il momento in cui può rilevare il costo e detrarre l’IVA, se presente in fattura e se detraibile.

Sono infatti molte le casistiche per cui l’IVA non è applicata in fattura o, pur applicata, non è detraibile da parte dell’acquirente: nei casi di non applicabilità rientrano ad esempio tutte le operazioni esenti da IVA, previste dall’art. 10 del D.P.R. 633/1972, o anche non imponibili, come tutte le operazioni con l’estero o assimilate; i casi di non detraibilità dipendono invece dall’acquirente, per il quale il bene o servizio potrebbe essere soggetto ad IVA parzialmente o totalmente indetraibile (come avviene per gli acquisti di automezzi ad uso promiscuo).

La rilevazione del costo non coincide necessariamente con il suo sostenimento: l’acquirente potrebbe infatti aver già pagato il bene o il servizio quando è avvenuta la consegna o la prestazione, oppure aver stabilito con il venditore modalità di pagamento future.

Nel primo caso, l’uscita finanziaria risulterà già registrata in contabilità, mentre nel secondo caso il pagamento sarà rilevato nella data o nelle date in cui avverrà.

 

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